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Il Bit del Mercoledì

Occhiali che guardano

Immagina di essere in piscina, in spogliatoio, o al parco giochi con tuo figlio. Davanti a te una persona con un paio di occhiali da vista, uguali a mille altri. Solo che quegli occhiali hanno una fotocamera, un microfono e un assistente AI. E tu non hai modo di saperlo.

È questo lo scenario che preoccupa la Norvegia. Lunedì il governo norvegese ha annunciato che porterà in parlamento una legge per vietare, in modo temporaneo, gli occhiali AI in alcuni luoghi pubblici: parchi, spiagge, musei, centri commerciali, eventi pubblici. Ma anche scuole, parchi giochi, studi medici, piscine e palestre con spogliatoi. Il ministro della Digitalizzazione, Torgeir Micaelsen, ha spiegato la ragione in modo semplice: il rischio è che le persone vengano fotografate, filmate o registrate senza saperlo.

Non è un divieto totale. L’uso privato resta permesso, così come ogni situazione in cui nessuno rischia di essere ripreso senza consenso. Non è nemmeno ancora chiaro quali dispositivi rientreranno nel divieto: solo gli occhiali con fotocamera e microfono, quelli con funzioni AI, oppure qualsiasi tecnologia indossabile capace di fare lo stesso. Intanto sarà creato un gruppo di esperti per scrivere regole definitive.

Perché ci riguarda. La Norvegia non è sola. La scorsa settimana una catena ottica olandese, Hans Anders, ha smesso di vendere i Ray-Ban di Meta in Olanda e Belgio. Alcuni locali nel Regno Unito li hanno già vietati, e New York li ha esclusi dalle aule di tribunale. Il punto non è la tecnologia in sé, ma il fatto che sia diventata invisibile: uno smartphone alzato per filmare si nota, un paio di occhiali no.

Un esercizio di lettura critica. Quando si parla di “divieto”, fermiamoci a chiederci cosa viene davvero vietato. Qui parliamo di una proposta, non di una legge approvata, limitata a luoghi precisi e per un tempo definito. Titoli come “La Norvegia vieta gli occhiali AI” raccontano un’altra storia da quella che c’è davvero.

Resta una domanda aperta: se il problema è che non si capisce quando qualcuno sta registrando, la soluzione è vietare il dispositivo o renderlo riconoscibile?